IL COMUNICATO FINALE PRESEPE 2018

STRAORDINARI RISULTATI DEL PRESEPE DI SABBIA DI LIGNANO NEL NOME DI SAN FRANCESCO

Non c’è più traccia a Lignano del monumentale Presepe di Sabbia che per circa due mesi ha catalizzato la vita della Città e i percorsi dei quasi 70.000 visitatori che si sono immersi nella sua stupefacente narrazione, quest’anno ispirata al Cantico delle Creature di san Francesco. Sparito anche il grande tendone bianco accanto alla Terrazza a Mare e tornati all’arenile i 350 metri cubi di sabbia che – meccanicamente pressati e impastati solo con acqua pura – hanno costituito la materia, meravigliosamente plastica e dorata delle scene e dei personaggi della Natività evocata con i richiami alla pittura di Giotto. A conclusione di questa eccezionale, e per alcuni versi sorprendente stagione invernale all’insegna di un Natale d’a…mare) e mentre Lignano si prepara alla nuova stagione turistica ormai alle porte, l’Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur raccoglie le fila a sintesi dell’impegnativa, insieme esaltante e  felice esperienza.

«ll presepe è simbolo “parlante” di umiltà,  e si nega per definizione a ogni trionfalismo: non ancora concluso e smontato è già oltre, alla ricerca di un suo nuovo farsi». Ma l’oggettiva evidenza dei numeri e la coralità unanime degli apprezzamenti dicono, senza ombra di smentite, come l’edizione 2018 del presepe di sabbia abbia superato ogni aspettativa, e trasformato Natale d’a…mare in una manifestazione-simbolo del Friuli Venezia Giulia, in un riuscito mix tra sacro-profano nell’impagabile suggestione del  mare d’inverno.

Alla classica domanda-tormentone di Eduardo De Filippo – che Lignano fa propria e rilancia ormai da quindici anni –  «Te piace ‘o presepe?» hanno risposto entusiasticamente quasi 70 mila visitatori, la cui presenza è stata senz’altro favorita anche da alcuni splendidi week-end di sole. Numero che ha largamente superato il già importante risultato dell’edizione 2017 dedicata alla Grande Guerra, restando (di poco) al di sotto del record ottenuto dal Presepe “del terremoto” del 2016 che aveva toccato corde e sensibilità profonde nel popolo dei Friulani.

Peculiare dell’edizione 2018 è stato l’ampia dilatazione del ventaglio delle provenienze dei visitatori, non più solo (e in prevalenza) dal Nord d’Italia, ma significativamente anche dall’estero: Austria, Slovenia, Germania e Croazia, in particolare. In funzione di questa massiccia presenza i materiali esplicativi e didascalici del Presepe sono stati tradotti anche in tedesco e inglese in versioni molto curate anche dal punto di vista grafico.

Dalle sue origini “francescane” nel villaggio di Greccio, il presepe ha intrapreso il suo viaggio attraverso il tempo, interpretando via via vari momenti dell’uomo e della storia anche oltre la simbologia squisitamente religiosa, diventando spesso una dimensione esistenziale, la ricerca di un vissuto comune e soprattutto un luogo espressione di appartenenza. Almeno questa è stata la dimensione che si è voluto ricercare a Lignano, già dalla sua prima, modesta edizione: una creazione artisticamente bella ed emozionante che potesse essere espressione di un’identità (quella sabbia che è origine fisica di Lignano e la materia prima della sua realtà turistica), in quanto luogo simbolico in cui la comunità, stringendosi attorno ai propri bambini, potesse riconoscersi in un’appartenenza fatta anche di festa, d’incontro e di emozioni condivise. Un collante per la coesione sociale, in grado di alimentare quel sentimento di appartenenza indispensabile perché Lignano possa esprimere al meglio se stessa e quella vocazione all’accoglienza che è la sua vocazione fondante molto più che una mera variabile economica.

Anche se non è nata come operazione turistica, il Presepe (con i successivi “Villaggi Natale” e le manifestazione di corollario) nel tempo ha saputo inventare per Lignano una seconda “stagione” che ha restituito vita e frequentazione anche al centro di Sabbiadoro, durante la stagione invernale di norma semideserto. Per avere la misura del cambiamento si dovrebbe tornare ai periodi natalizi di quindici anni fa: Lignano come una sorta di città del “vuoto”, accentuato da surreali geometrie architettoniche con un proprio fascino straniante e una pervasiva sensazione di solitudine.

I rami dell’albero “di Yule”, al termine del percorso del Presepe sono ‘fioriti’  (e quasi collassati) sotto il peso di 50.000 biglietti augurali lasciati dai visitatori con messaggi di speranza, sogni e attese di salute,  di un lavoro, di serenità e pace. Forse anche sollecitati dal fascino del mare invernale e dalla narrazione per immagini del Presepe, la bellezza, l’arte, il pensiero solidale, o anche la sola condivisione di momenti che restituiscono stupori d’infanzia, hanno indubbiamente generato attorno all’iniziativa una carica intensa di positività, resa tangibile anche dalla generosità delle offerte con cui i visitatori hanno ritenuto di corrispondere allo sforzo organizzativo ed economico da cui nasce il presepe e le altre manifestazioni di Natale d’a … mare.

L’impegno del volontariato lignanese nei 60 giorni di apertura del presepe sono stati coperti da oltre 15 associazioni in un turnover di duecento persone che si sono prestate in totale gratuità), insieme agli sforzi dell’Amministrazione Comunale, Lignano Sabbiadoro Gestioni (con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia),  Dome Aghe e Savalon d’Aur, Lignano in fiore onlus e Pro Loco nell’edizione 2018 di Natale d’a… mare  hanno messo in sequenza una cinquantina di eventi (concerti, spettacoli e animazioni per bambini, laboratori, spettacoli vari) che hanno  dato a Lignano una identificabilità anche invernale.

 

Il Presepe di Sabbia di Lignano negli anni ha dato modo di compiere concreti gesti di aiuto in situazioni di difficoltà o a sostegno di progetti di solidarietà di associazioni o enti sul territorio, in Italia e nel mondo. Come tanti, minuscoli granelli di sabbia hanno contribuito alla costruzione di splendide raffigurazioni artistiche, così piccole ma significative offerte di migliaia di visitatori, potendo fare una notevole massa critica, hanno fatto fiorire speranza, sollievo e bellezza per tante persone e in tanti luoghi.

 

Nella sua quindicesima edizione sono stati raccolti oltre 65.000 euro di offerte che, detratte le spese non interamente coperte dal contributo del Comune di Lignano Sabbiadoro, hanno generato un ricavato di poco inferiore ai 40.000 euro.

Con parte del ricavato delle offerte ricevute (circa 9.000 euro), Dome Aghe e Savalon d’Aur ha realizzato un secondo (più piccolo) Presepe di Sabbia andato a impreziosire a metà dicembre 2018 la già straordinaria collezione del Museo Internazionale del Presepe di Greccio, il borgo reatino all’origine dell’arte presepiale con il quale l’associazione ha realizzato anche un bellissimo incontro e scambio culturale.

Altri 5.000 euro sono stati destinati all’associazione “TIME4LIFE INTERNATONAL” che opera per l’emergenza dei minori in Siria.

Per le altre risorse, entro l’approvazione del bilancio dell’associazione che avverrà entro il 30 settembre prossimo, si deciderà sulla loro destinazione, sulla quale stiamo già discutendo con il sogno di poter ideare e finanziare un autonomo progetto di ACCOGLIENZA per adolescenti nel TERRITORIO.

Il conteggio complessivo di questi primi 15 anni del presepe di sabbia, sale a oltre 190.000 euro destinati interamente alle diverse finalità di solidarietà.